Ecco il programma di governo per l’edilizia

Nel Def messo a punto del governo sono molti gli aspetti legati al mondo dell’edilizia e degli immobili. Ecco una sintesi degli interventi previsti nei prossimi mesi.

  • Infrastrutture: entro giugno 2014 è prevista la riforma della giustizia amministrativa. L’obiettivo è diminuire i ricorsi e snellire la realizzazione delle opere infrastrutturali. Allo stesso tempo, si riducono così i costi. 
  • Edilizia: per rendere più interessante l’investimento sarà ulteriormente semplificata la burocrazia. Come? Con modelli standard per le autorizzazioni, riforma della conferenza di servizi, maggiore certezza del sistema di sanzioni e regole più semplici per gli appalti. 
  • Tutela del territorio: è previsto uno stanziamento di 1,5 miliardi per interventi contro il dissesto idrogeologico. Ma ci vuole prima il censimento degli interventi da realizzare. Un fondo da 2oo milioni servirà alla delocalizzazione degli impianti industriali pesanti siti nei centri densamente abitati. Più semplici le procedure per gli interventi di risanamento ambientale. 
  • Piano casa: recupero e realizzazione di alloggi sociali. Previsto anche l’abbassamento della cedolare secca al 10%, incentivi per il riscatto degli alloggi e il rifinanziamento del fondo affitti e del fondo per la morosità incolpevole. 
  • Edilizia scolastica: a luglio diventa operativo il piano per le scuole, che prevede la riqualificazione degli edifici e l’efficientamento energetico. Spesa prevista: 3,5 miliardi. 
  • Quando diventeranno effettive queste buone intenzioni? In base alla Delega fiscale i decreti attuativi devono essere adottati entro il 27 marzo 2015, ma per la riforma del Catasto sarà necessario più tempo. 
  • Project financing: semplificazione delle regole del settore escludendole dal Codice appalti. Non solo saranno aumentati gli importi dei singoli bandi, dato che si ragionerà su blocchi di progetti con caratteristiche simili e non su singole opere. Le gare di appalto avranno un’unica  gestione. Sarà istituito un Fondo nazionale per la progettazione di opere in partenariato pubblico-privato. 
  • Immobili: liberalizzazione del mercato delle grandi locazioni, per incentivare gli investimenti esteri destinati a grandi esercizi commerciali, strutture turistiche, sedi di aziende. Sarà più semplice il cambio di destinazione d’uso degli immobili. Per esempio, per gli immobili non utilizzati o occupati da imprese in difficoltà. 
  • Catasto: la riforma del Catasto resta di attualità, soprattuto per rimodulare la tassazione sugli immobili, introducendo meccanismi di adeguamento periodico. 

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