Cmc chiede il concordato preventivo con riserva

Impianto per l'imbottigliamento della Coca Cola in Mozambico realizzato da Cmc
Impianto per l'imbottigliamento della Coca Cola in Mozambico realizzato da Cmc

La richiesta è stata depositata oggi al Tribunale di Ravenna. E segna un’altra dolorosa tappa della crisi dell’edilizia: il consiglio di amministrazione di Cmc, infatti, nei giorni scorsi ha deliberato la richiesta di ammissione della società alla procedura di concordato preventivo «con riserva». Il gruppo cooperativo di costruzioni si era già trovato in difficoltà il mese scorso, quando non aveva saldato il pagamento degli interessi di un bond. Cmc ritiene, ha spiegato, che «nell’attuale frangente di tensione finanziaria di cassa l’accesso al concordato con riserva rappresenti il percorso più efficace per porre in sicurezza il patrimonio della società e tutelare, in tal modo, tutti i portatori di interessi». In attesa che le promesse di sbloccare gli appalti si trasformino in realtà, per domani (giovedì) è stato invece convocato in Regione il primo incontro ufficiale tra i sindacati e la direzione aziendale. 

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