Allarme Unicmi: lo spread può azzoppare la ripresa

Riccardo Casini
Riccardo Casini

L’aumento dello spread ha una influenza negativa anche sul mercato delle costruzioni. È uno degli elementi emersi durante l’assemblea di Unicmi (Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell’Involucro e dei serramenti), che ha presentato un’analisi del mercato delle costruzioni attraverso la relazione del coordinatore dell’Ufficio Studi Unicmi, Carmine Garzia. Spread e tensioni finanziarie in atto dalla presentazione della Legge di Bilancio 2019, ha spiegato, rischino di bloccare la leggera ripresa in atto da un anno e di condizionare pesantemente il mercato e la redditività delle aziende nel prossimo biennio.

 Premesse sfumate?

In particolare, la relazione ha sottolineato come, per effetto della crescita degli investimenti nelle costruzioni, la domanda di serramenti potrebbe crescere di 100 milioni nel 2018 e nel 2019 attestandosi su una domanda complessiva di 4,67 miliardi di euro, di cui 2,85 nel segmento residenziale e 1,72 miliardi nel segmento non residenziale, che include una domanda di circa 500 milioni di facciate. Nel 2019 la domanda complessiva potrebbe raggiungere i 4,75 miliardi. Tutti questi dati, potrebbero però essere vanificati da turbolenze finanziarie e rialzo dello spread, che avrebbero effetti drammatici sulla crescita del settore delle costruzioni e sulla domanda di serramenti e facciate. Un maggior costo dell’indebitamento, infatti, frenerebbe nuove iniziative immobiliari, con effetti sulla crescita nel comparto del nuovo, in particolare nelle costruzioni non residenziali. Inoltre, il costo del denaro influenzerebbe le spese per investimenti delle famiglie con effetti negativi sulle compravendite di abitazioni nuove ed usate (e quindi sul segmento delle ristrutturazioni edili). Infine, il rallentamento generale dell’economia spingerebbe al ribasso anche i consumi delle famiglie con effetti negativi sul mercato della sostituzione degli infissi.

Serramentisti

 Le norme tecniche

L’assemblea ha successivamente fatto il punto su tutti i fronti normativi e istituzionali (norme tecniche per le costruzioni, En 1090, rapporti con concessionari autostradali, decreti attuativi del codice degli appalti, posa in opera) sui quali Unicmi svolge azioni a difesa dei comparti dell’involucro e delle costruzioni metalliche, preso della nuova offerta formativa 2019 e del consolidamento della rete on-line di siti a disposizione dei Soci (www.unicmi.it il sito associativo con tutte le informazioni, www.infissaper.it dedicato al serramento di alluminio, www.posaqualita.it con tutte le informazioni sul Marchio Posa Qualità Serramenti e www.windowmarket.it la banca dati dell’Ufficio Studi Economici Unicmi).

Richiesta al governo

I soci Unicmi hanno quindi votato all’unanimità due mozioni: l’assemblea ha chiesto al Governo di intervenire sui decreti attuativi che disciplineranno le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici attraverso la sostituzione degli infissi, eliminando l’indicazione di un prezzo massimo dei serramenti che rischierebbe di premiare esclusivamente prodotti di scarsa qualità provenienti dall’estero (producendo una perdita di domanda di 386 miliardi euro, pari a circa il 23% del mercato, per i costruttori italiani di serramenti) e introducendo regole certe che valorizzino la corretta posa in opera dei serramenti negli interventi disciplinati dalle detrazioni.

L’Assemblea ha chiesto anche al ministero per lo Sviluppo economico, diretto da Luigi Di Maio, di fare proprie le indicazioni scaturite dal Cti (Comitato Termotecnico Italiano), modificando i decreti energetici del 2015 con l’eliminazione della distorsione introdotta dal parametro H’ t.

Infine, l’assemblea ha proceduto alla proclamazione del nuovo Consiglio Direttivo per il biennio 2019-2020 e all’approvazione del bilancio e si è concentrata su tre focus tematici: l’accettazione dei prodotti da costruzione in cantiere, il componente in acciaio, strutturale e non, i componenti dell’involucro in alluminio e vetro e la pianificazione preventiva dei controlli di accettazione

Come sottolineato dalle parole del presidente di Unicmi, Riccardo Casini, l’assemblea ha voluto essere un momento per offrire ai soci strumenti concreti per la loro attività imprenditoriale e per fare il punto sugli importanti risultati del progetto Marchio Posa Qualità Serramenti, grazie ai primi marchi Progettazione acquisiti dalle Aziende e al grande interesse registrato fra i migliori costruttori italiani di serramenti.

 

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