Italcementi al Saie con il calcestruzzo del futuro

La struttura della Chiesa Santo Papa Giovanni XXIII
La struttura della Chiesa Santo Papa Giovanni XXIII, Bergamo

Cementi che si illuminano garantendo più sicurezza durante le ore notturne, materiali per riparare i piloni dei ponti, calcestruzzi che possono riparare le aree aeroportuali in 36 ore, edifici costruiti con tecnologia 3D printing, calcestruzzi gettati in opera per realizzare murature termoacustiche per un migliore comfort delle abitazioni. Sono solo alcuni degli esempi di soluzioni per il presente e il futuro delle costruzioni che saranno in mostra negli stand Italcementi B16 e C6 al Padiglione 26 del Saie, dal 17 al 20 ottobre 2018. 

La società bergamasca ha avuto fin dalla sua nascita, 155 anni fa, un ruolo da protagonista nello sviluppo del Paese attraverso lo sviluppo di materiali e applicazioni. «Dopo il cemento biodinamico di Palazzo Italia a Expo 2015, Italcementi presenta al Saie di Bologna le soluzioni per la realizzazione di edifici in calcestruzzo con tecnologia di stampa 3D, frutto delle attività di ricerca effettuate in i.lab, il centro di innovazione di prodotto di Bergamo», spiega Enrico Borgarello, direttore Innovazione di Prodotto Italcementi. «L’approccio al 3D printing è sicuramente una soluzione che permette di dare nuove forme al calcestruzzo: offre più flessibilità ai progettisti nella realizzazione di forme complesse, riduce gli scarti di lavorazione e consente l’utilizzo di materiali locali e di riciclo, riduce la rumorosità nelle aree di cantiere, consente una perfetta corrispondenza tra l’idea progettuale e la realizzazione e diminuisce i tempi di realizzazione del cantiere. Italcementi, oggi parte di HeidelbergCement Group, vuole offrire al mercato una nuova opportunità: lo sviluppo di una nuova tecnologia del costruire, un sistema di progettazione e realizzazione basato sulla combinazione dei tradizionali materiali per le costruzioni con le nuove frontiere aperte dal digitale, coinvolgendo gli studi di architettura e di progettazione, le imprese di costruzioni, le maestranze, i centri di ricerca, le università». 

Il primo stand del Saie (B16) è dedicato ai prodotti già a disposizione del mercato con un focus sui materiali per le grandi opere, i nuovi edifici e la riqualificazione come il calcestruzzo drenante i.idro Drain, che rispetta il ciclo naturale dell’acqua, le pavimentazioni architettoniche e di design, i.tech Cargo per le superfici ultra resistenti e massetti termici e acustici per le abitazioni.

Il secondo stand (C6) è interamente dedicato all’innovazione con focus sull’esperienza del 3D printing, il monowall (calcestruzzo gettato in opera ideale per il comfort termico e acustico), il jacketing (retrofitting per la riqualificazione di strutture portanti in cemento armato), il calcestruzzo per pavimentazioni prestazionali (utilizzato per la riqualificazione veloce di aree aeroportuali), il calcestruzzo luminescente ed elementi in calcestruzzo per facciate ad alto valore estetico. Una serie di soluzioni finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale nel settore dei materiali da costruzioni, con particolare attenzione al ciclo di vita di prodotto per una sostenibilità ambientale e sociale.

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