Consolidare con i sistemi di rinforzo Mapei: dai Frp all’innovativa carta da parati antisismica

Sono 6 milioni gli edifici in cattivo, se non pessimo, stato secondo l’Associazione Ingegneria Sismica Italiana, mentre sono oltre 15mila gli edifici scolastici che necessitano di una riqualificazione in termini sismici secondo il Rapporto Ecoscuole di Legambiente.

Numeri che, in un territorio come l’Italia al 70% a rischio terremoto, pongono immediatamente il senso della sfida a cui è chiamato il mondo delle costruzioni. La discussione sullo stato di sicurezza strutturale del patrimonio edilizio italiano e della necessità di interventi di rinforzoconsolidamento strutturale è all’ordine del giorno. 

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Consolidare gli edifici: 17 anni di esperienza con Mapei

Tra i protagonisti più attivi sul fronte della riqualificazione, sia per la riparazione (retrofit) che per il rafforzamento (upgrading) di strutture esistenti in cemento armato e muratura, c’è Mapei, la cui Linea Rinforzo Strutturale è ormai un sistema perfezionato e consolidato da 17 anni di esperienza.

«Il primo intervento di consolidamento strutturale è stato realizzato da Mapei dopo il terremoto di Umbria e Marche nel 1997, nella Basilica di San Francesco ad Assisi», racconta a YouTrade Giulio Morandini, Corporate Product Manager Structural strengthening products di Mapei.

«Da allora i prodotti per il consolidamento e il rinforzo strutturale hanno subito un’evoluzione esponenziale. Al tempo, tra l’altro, era disponibile solo una tecnica che prevedeva l’utilizzo di tessuti in fibre di aramide o di carbonio con resine epossidiche, mentre oggi sono state messe a punto tecnologie innovative differenti a seconda del tipo di applicazione, basate soprattutto sull’impiego di materiali compositi».

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Basilica di San Francesco d’Assisi

Tra le novità MapeWrap, la carta da parati antisismica

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Giulio Morandini, Corporate Product Manager Structural strengthening products Mapei

Per sintetizzare i prodotti per il consolidamento e il rinforzo strutturale si possono suddividere in quattro macrofamiglie: i Frp, materiali compositi a matrice polimerica, i Frmc, materiali compositi a matrice inorganica, i Hpfrcc, calcestruzzi fibrorinforzati ad altissime prestazioni. Infine, c’è la «carta da parati antisismica», tecnologia esclusiva di Mapei con brevetto internazionale, utilizzata per la protezione delle partizioni non strutturali.

«Questo sistema esclusivo si chiama MapeWrap EQ System: è un rivestimento di tessuto bidirezionale in fibra di vetro applicato con un adesivo monocomponente all’acqua ad alta tenuta, che assicura la protezione dal collasso delle pareti secondarie, garantendo elevata stabilità, estrema leggerezza e flessibilità strutturale», spiega Morandini. «Per questo particolare prodotto non esiste ancora un protocollo normativo, ma da circa sei anni abbiamo avviato una serie di test incrociati presso diversi istituti universitari in Italia e all’estero per validare ufficialmente il sistema EQ System».

Il tema delle certificazioni è un nodo cruciale, soprattutto sui prodotti consolidanti di ultima generazione, per i quali non esiste ancora un protocollo di certificazione ufficiale rilasciato dal Ministero: «Solo da luglio 2017 i sistemi di rinforzo strutturale Frp sono stati dotati del Cit, Certificato di idoneità tecnica, rilasciato dal Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Da gennaio 2018 sono pubblicate le linee guida per gli Frcm, e per lo stesso periodo è prevista anche l’entrata in vigore delle linee guida per i materiali compositi fibrorinforzati cementizi, gli Hpfrcc», riassume l’esperto di Mapei, che è in grado di offrire una gamma di prodotti ad alte prestazioni per qualsiasi tipo di applicazione.

«Nonostante il vuoto normativo che ha caratterizzato per molto tempo i sistemi per il consolidamento, i nostri prodotti sono sempre stati testati e certificati presso enti terzi, con test in scala reale proprio per garantirne l’effettiva efficacia».

Gli errori più comuni nel consolidamento strutturale 

Il livello di innovazione tecnologica dei prodotti consolidanti non va, tuttavia, di pari passo con le competenze degli operatori professionali, che incappano spesso in due errori molto comuni: «Il primo, e più pericoloso, riguarda la preparazione del supporto che, se non adeguatamente trattato, inficia l’efficacia dei prodotti consolidanti stessi».

Il secondo errore molto comune è quello di pensare che un sistema possa risolvere tutte le casistiche che si presentano in cantiere», spiega Morandini. «Molto spesso assistiamo a interventi su strutture in muratura realizzati con fibre di carbonio che per loro natura sono troppo rigide, e in linea generale mal si adattano a questa tipologia di lavori. In questo caso è invece necessario utilizzare reti in fibra di vetro come MapeGrid».

Secondo il manager, per tentare di colmare queste lacune, «Mapei è costantemente impegnata sul fronte della formazione, organizzando molti seminari tecnici rivolti a progettisti e applicatori. Il primo passo è quello di dotare tutti i progettisti di strumenti di calcolo adeguati, il secondo è quello di istruire le imprese affinché applichino in maniera corretta questi prodotti».

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Immagini dell’intervento al Fontego dei Tedeschi (Venezia), dove Mapei ha contribuito soprattutto sui solai che necessitavano di rinforzo strutturale

Sistemi per il rinforzo strutturale: cosa non deve mancare in rivendita

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I sistemi Mapei per
il rinforzo strutturale.

Oltre ai progettisti e agli applicatori, anche i rivenditori sono chiamati ad ampliare le loro competenze su prodotti tecnici, come i sistemi per il consolidamento, soprattutto in un mercato che premia specializzazione e professionalità.

«Notiamo che negli ultimi anni le rivendite si stanno evolvendo, introducendo nei loro store la presenza di figure tecniche, in grado di offrire al cliente una consulenza sulle soluzioni più corrette da utilizzare in base al tipo di intervento da realizzare», aggiunge Morandini.

«Mapei ci tiene a supportare il rivenditore organizzando corsi di formazione specifici, oltre a offrire consulenza sia telefonica che in situ attraverso il suo team di ingegneri».

Dallo scorso anno l’azienda ha anche introdotto all’interno di alcuni punti vendita selezionati degli espositori specifici per i prodotti consolidanti, legati a un tema di forte attualità come il Sismabonus.

«Abbiamo cercato di riassumere in maniera chiara ed efficace i maggiori sistemi di rinforzo proposti da Mapei. Il corner raccoglie otto piccole lastre che mostrano altrettante tipologie di sistemi di rinforzo a seconda delle problematiche strutturali più ricorrenti in cantiere. Questa operazione ha avuto molto successo e ha offerto ai rivenditori uno strumento molto utile al loro lavoro». Quindi, quali sono i sistemi che non dovrebbero mai mancare in punto vendita quando si parla di sistemi consolidanti?

«Sicuramente la malta cementizia Planitop Hpc Floor, perché risolve una problematica molto comune in cantiere, cioè il rinforzo estradossale dei solai esistenti. Nelle ristrutturazioni, infatti, si assiste spesso alla presenza di solai sottodimensionati: Planitop Hpc Floor permette di operare con applicazioni di soli 1,5-3 centimetri, con minore incremento di massa e di carico sulla struttura e recuperando quota interna», spiega Morandini.

«In rivendita non dovrebbe poi mai mancare la rete in fibra di vetro A.R. MapeGrid G220 con l’abbinamento della malta per il rinforzo strutturale armato delle murature, un sistema a basso spessore e molto rapido da applicare».

 

 

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