Per ingegneri e architetti matrimonio a Lecco

Nasce a Lecco il primo esempio italiano di collaborazione professionale tra ingegneri e architetti: il connubio tra progettisti e costruttori è possibile. Cosa è accaduto? Gli ordini degli architetti e degli Ingegnerie di Lecco e provincia hanno inaugurato la nuova sede congiunta degli ordini, così da suggellare l’accordo professionale stretto.

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Entriamo nel merito dell’intesa fra ingegneri e architetti. L’unione fa la forza e la coralità è più ficcante per far sentire la propria voce e le proprie istanze anche alla forze politiche territoriali e nazionali. Nella cornice dell’edificio progettato da Mario Botta, le due realtà – rappresentate dall’architetto Maria Elisabetta Ripamonti e dall’ingegnere Antonio Molinari – hanno sottolineato la necessità di un dialogo fra figure professionali diverse, diventato imprescindibile per un reciproco arricchimento di conoscenze in un contesto di lavoro quotidiano comune in cantiere e non solo. Infatti, una posizione condivisa a livello istituzionale ed economica porta anche nuove soluzioni per il territorio: insieme si riesce a incidere maggiormente sulla gestione della città con proposte di pianificazione e di utilizzo di aree dismesse.

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In concreto, si dà vita a una progettazione integrata in accordo anche con i costruttori consentendo di raggiungere quell’eccellenza oggi richiesta agli edifici contenendone i costi. Grazie al lavoro corale tra diverse figure volte a un obiettivo comune di sicurezza, comfort e qualità architettonica, infatti, si possono raggiungere livelli pregevoli senza eccessivi esborsi economici in un risparmio di tempo e denaro nelle varie fasi di progettazione e realizzazione. Che il sodalizio professionale abbia inizio.

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