Cemento eterno con la capsula polimerica?

Si aggirano tra i 40-120 milioni di euro i costi di manutenzione in Europa per ponti, gallerie e muri di sostegno in cemento armato. Spese che si potrebbero risparmiare con il progetto di ricerca Capdesign finanziato dall’Unione Europea attraverso il network M-era.Net e coordinato dall’Università di Gand in Belgio. Il progetto ha come obiettivo l’incapsulamento di agenti polimerici all’interno del calcestruzzo. L’idea è di sviluppare delle capsule contenenti materiali plastici standard come poliuretano e polimetilmetacrilato (Pur e Pmma) che riescano a mantenersi integre durante il processo di miscelazione e getto del calcestruzzo e che invece si rompano immediatamente quando si formano delle crepe nella matrice della miscela indurita per rilasciarne il contenuto appunto.What-is-Concrete-11

La differenza con altre ricerche analoghe non è nel meccanismo di autoguarigione, ma nella capacità multifunzione della capsula incorporata che deve proteggere l’agente di guarigione per un lungo periodo, non deve influenzare la lavorazione del calcestruzzo fresco soprattutto quello proiettato, non deve alterare le sue proprietà meccaniche di lunga durata e infine quando occorre, anche dopo anni, essere in grado di rilasciare la sostanza. La difficoltà dei ricercatori sta nel trovare un materiale con queste caratteristiche in contrasto tra loro, e niente di ciò che è disponibile sul mercato sembra essere adeguato, per cui verrà prodotto in laboratorio.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento
Inserisci il tuo nome qui